Risparmiare energia con i condizionatori inverter

By | 16 Giugno , 2020
condizionatore

Tra tutti gli elettrodomestici che abbiamo in casa il condizionatore è quello che più di tutti mette a dura prova la nostra bolletta: quando infatti arriva l’estate iniziamo a farne un grande utilizzo e non è difficile innalzare, anche di molto, il consumo energetico.

Per fortuna l’innovazione tecnologica ha reso i condizionatori di nuova generazione sempre più efficienti e performanti, permettendo di godere di aria fresca e pulita per ore senza che questo vada ad incidere sulla bolletta di casa.

Nel caso dei condizionatori innovazione tecnologica fa rima con tecnologia inverter: i climatizzatori inverter sono infatti i più recenti in fatto di tecnologia finalizzata ad un minore consumo energetico e stanno pian piano sostituendo i classici condizionatori on/off. Ma in cosa consiste la differenza tra un condizionatore inverter ed uno on/off? E soprattutto perché con i primi si ha un minore impatto energetico? Se sei alla ricerca di un condizionatore per la tua casa o il tuo ufficio è bene avere una risposta chiara a queste domande in modo da fare la scelta più giusta. Con la collaborazione di Emilia Impianti, azienda specializzata in impianti di aria condizionata a Modena e nell’installazione di condizionatori Mitsubishi, abbiamo realizzato questa interessante guida sulla tecnologia inverter.

Caratteristiche del condizionatore on/off

Come accennato già in precedenza i condizionatori tradizionali sono quelli che sfruttano la tecnologia on/off. Questa definizione prende il nome dal modo in cui il condizionatore funziona. Una volta acceso il condizionatore, infatti, siamo soliti impostare una certa temperatura, che è quella che vogliamo che la stanza raggiunga. Ipotizziamo di impostare la temperatura sui 20°C: cosa succede quando la stanza raggiunge i 20°C? Nel caso di un condizionatore on/off il sensore, una volta rilevato il raggiungimento della temperatura, fa in automatico spegnere il motore.

Quando il sensore registra poi un innalzamento eccessivo della temperatura, ecco che il motore si riaccende nuovamente per riportare la temperatura a quella che abbiamo indicato con il telecomando. Quello che può sembrare un metodo efficace per risparmiare energia in realtà non lo è affatto: la continua riaccensione del condizionatore determina infatti un impiego di energia non indifferente. Ma non è tutto: in questo modo il motore del condizionatore viene messo a dura prova e non capita di rado che si guasti o vada in blocco.

Caratteristiche del condizionatore inverter

Dove sta l’innovazione nei condizionatori inverter? La tecnologia inverter, che prende il nome dal dispositivo montato sui condizionatori di nuova generazione, permettono di abbattere notevolmente i costi di energia elettrica. Il dispositivo inverter permette infatti di non far spegnere completamente il motore ma, una volta raggiunta la temperatura, ma di far funzionare il condizionatore secondo un consumo minimo. Questo potrebbe apparire come uno spreco, ma non è così: in queste condizioni è stato dimostrato che il condizionatore consuma molto meno energia di quanto farebbe se si accendesse e spegnesse di continuo.

Di fatto, quando il condizionatore raggiunge la temperatura impostata con il telecomando, rimane ancora acceso e funzionante, registrando però un consumo davvero irrilevante: in questo modo il motore non ha la necessità di riattivarsi continuamente, avendo un impatto sul consumo energetico decisamente inferiore rispetto ad un condizionatore on/off. Inoltre in questo modo si evitano del tutto i problemi di usura e malfunzionamento ai quali i classici condizionatori andavano in contro. La tecnologia inverter non è presente solo nei condizionatori fissi, ma anche su quelli portatili.

Quale preferire?

Da quello che abbiamo visto e analizzato è facile intuire come la tecnologia inverter sia da preferire rispetto a quella tradizionale on/off in quanto permette un importante risparmio energetico. E’ vero, è meglio preferire un condizionatore inverter, ma la scelta non è sempre così chiara. Abbiamo infatti parlato fino ad ora di situazioni in cui si presuppone che il condizionatore venga utilizzato per lunghi periodi. Nel caso in cui, invece, per esigenze particolari, il tuo utilizzo è solo sporadico e non hai la necessità di tenere il condizionatore attivo per ore ed ore, allora un condizionatore on/off potrebbe essere più conveniente.

Perché? I condizionatori inverter, proprio per questa loro tecnologia avanzata, presentano solitamente un prezzo d’acquisto maggiore (in media, a parità di potenza, possono avere un costo di €100-€120 in più rispetto ad un condizionatore classico). Pertanto, se non si ha un reale bisogno, acquistare un condizionatore inverter, come nel caso sopra citato, potrebbe essere sconveniente. In tutti gli altri casi dove invece il condizionatore viene mantenuto in funzione per lungo tempo è consigliabile affrontare una spesa iniziale un po’ più elevata, in quanto il risparmio sul lungo periodo sarà nettamente superiore.