Piatto doccia, ad ogni bagno il suo

By | 6 Aprile , 2020
Piatto doccia

Materiali, forme, misure, colorazioni e soprattutto varie tipologie: scegliere il piatto doccia può diventare veramente una operazione a dir poco stressante, soprattutto per chi ci tiene ad armonizzare questo importante elemento del bagno con il box doccia o vuole inserire questo importante sanitario anche in un ambiente piccolo; per fortuna su ceramicstore.eu si possono trovare infinite scelte per soddisfare ogni richiesta, basta conoscere alcuni elementi al fine di optare per il piatto per la doccia ideale per il proprio bagno.

Scegliere il piatto doccia senza errori

Se un tempo l’unico modo per avere un piatto doccia era sceglierne uno smaltato e sperare di non avere danni a lungo termine, le zone doccia moderne di ogni stanza da bagno che si rispetti sono composte da diversi pezzi, dal più semplice a quello iper tecnologico. Partiamo dal presupposto che, senza il piatto doccia, la zona stessa non avrebbe senso di esistere. Questo significa che, in fase di ristrutturazione del bagno, la scelta di questo importante sanitario diventa importante anche per determinare la tipologia di doccia da installare.

Vanno attentamente valutati diversi fattori, ad esempio la metratura disponibile, quanto spazio si avrà a disposizione per il piatto stesso e ai lati, oltre alla posizione della doccia stessa.  Si deve inoltre calcolare l’ingombro dello stesso a terra e valutare soprattutto se sia fattibile collocarlo vicino a una porta o una finestra, soprattutto per avere delle opzioni valide riguardo al box doccia.

Basta andare su Internet, ad esempio su ceramicstore.eu, e ogni piccola certezza si trasformerà in dubbio, vedendo la moltitudine di modelli di box e piatti doccia, oltre che di docce complete pronte da installare nel nostro locale bagno. Il suggerimento è quello di chiedere consiglio a un professionista prima di effettuare una scelta affrettata e dettata solamente da un fattore estetico e puramente personale. Chi è inesperto non può sapere che esistono vari modelli di piatto doccia, i quali possono essere compatibili o meno con i relativi box o porte doccia. I fattori determinanti per scegliere uno o l’altro modello possono essere molteplici, primo tra tutti se la ristrutturazione riguarda solo la zona doccia oppure tutto il bagno.

Nel primo caso, si è vincolati a scegliere un modello simile o uguale al precedente, mentre nel secondo caso si può intervenire anche sulla pavimentazione, creando soluzioni alternative e altrettanto belle sia dal punto di vista funzionale, sia da quello estetico.  Se un tempo la doccia era possibile solo grazie alla colonna integrata nella vasca da bagno, le dimensioni ridotte delle case e la frenesia della vita moderna spingono i designer a trovare soluzioni innovative per i servizi integrando la doccia anche in presenza di pavimentazioni leggere e delicate, vediamo come.

Modelli piatti doccia per il tuo bagno

Il metodo in cui viene installato il pavimento doccia è determinante nella scelta. Il più usato e pratico è quello chiamato piatto doccia in appoggio. Si tratta di un piatto doccia rialzato rispetto al pavimento, in modo da creare uno scalino. Quando si hanno problemi di pendenza dello scarico dell’acqua è la soluzione ideale, in quanto si sfrutta l’altezza per risolvere in parte questo problema.

Altra soluzione molto funzionale è il piatto doccia a filo pavimento. Tra esso e la pavimentazione non c’è nessuno scalino, anzi, praticamente è la continuazione del pavimento stesso. Questo modello diventa obbligatorio qualora si debba ristrutturare il bagno per persone anziane o per una persona affetta da disabilità, in quanto in questo modo non ha barriere architettoniche e può entrare con la carrozzina o altro dispositivo e lavarsi senza fatica. Viene apprezzato moltissimo anche dagli arredatori per le sue linee pulite, eleganti e allo stesso tempo semplici. Inoltre, si può pulire molto più facilmente e più spesso rispetto al modello precedente. Purtroppo, l’installazione di questa tipologia di sanitario non sempre è possibile, in quanto la caratteristica che vincola questo modello è il foro di scarico più ampio rispetto a quello da appoggio, cosa impossibile se si ha lo scarico con pendenza ridotta. Altro pro è che esso si mimetizza con il pavimento del bagno e si può anche rivestire per dare una sorta di continuità.

Il piatto doccia da incasso è da considerarsi un ibrido tra i due modelli appena descritti. Esso viene inserito in modo parziale, creando uno scalino ridotto. Come quello a filo pavimento permette un accesso agevolato alla doccia, ma esso ha bisogno di un sifone di scarico verticale. Questo è adatto in caso si ristruttura completamente la doccia o tutta la stanza da bagno.

Piatto doccia nuovo, i materiali

Quale materiale scegliere per il proprio piatto doccia? Bel dilemma, specialmente se non si è per nulla esperti in materia. Se un tempo la scelta era obbligata, oggigiorno oltre alla ceramica vengono proposte soluzioni anche colorate, spezzando il dominio incontrastato del bianco.

Il materiale più utilizzato rimane il gres smaltato o la ceramica. I vantaggi sono innumerevoli: in primis il prezzo economico e perché esistono molte varianti di colori. Il piatto in uno di questi materiali è solido e resistente, sia agli eventuali shock, sia alle macchie ostinate. Non ci sono problemi di manutenzione, molto semplice e intuitiva. Di contro, non ha rivestimenti antiscivolo e pesa tra i 30 e i 45 kg, quindi non è adatto a tutti i bagni e a tutte le altezze.

Il piatto doccia in acrilico è adatto per chi cerca un piatto doccia su misura, visto che si può tagliare anche in opera ed è la soluzione migliore se si cerca qualcosa di durevole e dall’estetica particolare. Questa tipologia è dotata di superficie antiscivolo ed è adatta per ogni tipo di pavimento e per tutte le tasche. Unica pecca: si graffia facilmente e bisogna pulirlo con detergenti specifici per non rovinarlo.

Il piatto doccia in resina è utilizzato per chi vuole qualcosa di estremamente sottile senza rinunciare alla resistenza. Di facile manutenzione, dura a lungo e si ha la possibilità di sceglierlo anche colorato. Non ha particolari controindicazioni, ma dipende dal tipo di resina. Il Biotec è un composto di fibre legnose naturali e materiali sintetici: rispetta l’ambiente ed è resistente, oltre che avere incorporato un buon isolamento acustico, termico e un trattamento antibatterico. La resina luxone e acrystone sono materie adatte per contrastare il deterioramento nel tempo e gli shock termici, mentre l’ABS è tra tutte le resine quella più fragile, essendo un materiale composto da fibra di vetro. Ecco spiegato perché risulta brillante e luminoso esteticamente.

Esistono altri piatti doccia in pietra naturale, come marmo e ardesia. Diciamo che sono materiali pesanti, ma al tatto danno una sensazione unica e sono adatti per chi cerca una soluzione antibatterica, antiscivolo e impermeabile in quanto hanno subito un trattamento adeguato. I bagni moderni di ispirazione orientale vedono piatti doccia in teak, fatti di legno esotico trattato per non marcire mai, ma richiede elevata manutenzione sia in termini di tempo, sia dal punto di vista economico (bisogna comprare gli oli specifici per il relativo legno esotico).

Suggerimenti scelta del piatto doccia perfetto

La forma del piatto doccia è forse l’elemento più importante quando si tratta di decidere la collocazione della doccia. Si dovrà tenere conto delle proprie abitudini e dei propri desideri, oltre che le dimensioni effettive della stanza in questione. Se il bagno è piccolo, di solito si decide per un modello poco ingombrante, cosa sbagliatissima da fare se si ha a disposizione molto spazio. Per spazi veramente piccoli, il modello più gettonato è il piatto angolare, in quanto è poco ingombrante è comodo e si può scegliere tra diverse dimensioni, che variano dai 80 ai 110 cm, da abbinare con delle porte scorrevoli per uno spazio piccolo e a battente se si ha spazio di manovra. Anche il piatto doccia quadrato potrebbe essere adatto a un bagno piccolo e sono standard, partendo da 70×70 fino a 120×120. Questa soluzione è quella più versatile in quanto è ideale anche per le persone con mobilità ridotta e si presta all’abbinamento con vari box doccia. Infine, il piatto doccia rettangolare, adatta per ottimizzare le metrature grandi. In questo caso, ci sono modelli standard di diverse dimensioni, così come il box doccia relativo.

Se l’ambiente bagno presenta una colonna, pareti non perpendicolari o nicchie irregolari che impediscono la posa di un piatto doccia standard, si deve per forza optare per una soluzione su misura. Tuttavia, questa è forse la scelta più onerosa tra tutte quelle proposte.

Oltre alle dimensioni e alla forma, anche il colore potrebbe influire sulla scelta: in fondo, esistono i sanitari colorati, perché non si possono installare piatti doccia abbinati ai mobili o alle piastrelle? Altro fattore importante è l’igiene: il sanitario in questione deve essere facile da pulire e igienizzare, perché si mantenga nel tempo come nuovo e senza graffi e aloni. Le informazioni per la pulizia si dovranno chiedere direttamente al venditore, il quale suggerirà i detergenti adatti per ogni tipologia, evitando il fai da te.

Riassumendo, scegliere il piatto doccia è una decisione da non prendere alla leggera. Si deve valutare il sistema di scarico della casa, i materiali e la configurazione della stanza prima di comprare d’impulso. Anche il tipo di pavimento potrebbe rivelare qualcosa: il parquet in bagno indirizzerà a un materiale leggero, poiché la pavimentazione non potrà sopportare carichi pesanti, pena danni irreversibili. Meglio orientarsi anche su una forma angolare, molto regolare e col peso ben distribuito rispetto a quella rettangolare o quadrata.