Pesante condanna per un gestore che non ha versato il Preu

By | 2 Novembre , 2016
versamento Preu

La Legge è uguale per tutti e, naturalmente, anche per coloro che lavorano nel mondo del gioco d’azzardo e nel mondo dei casino online android. Quando esistono norme, regole e leggi vanno rispettate e quindi, anche il gioco, e chi lo compone, si deve adeguare a tutto ciò che lo Stato impone, che piaccia o no. A volte si pensa al mondo-gioco come ad un mondo sregolato ed avvolto, non si capisce bene perché, in una sorta di nuvola nella quale si “dibattono” gli operatori, mentre la realtà è che il settore del gioco è quello più “normalizzato, fiscalizzato, tartassato ed oppresso” dalle normative dello Stato e, quindi, sembra “quasi normale” che qualcuno voglia fare il furbo ed evitare di versare ciò che la Legge del nostro Stato impone.

Ecco, quindi, che il Tribunale di Cagliari si trova ad emettere una condanna per peculato nei confronti di un gestore che non ha versato il Preu. La condanna è di 3 anni e 4mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali ed interdizione dai pubblici uffici ed oltre a questo anche l’imputato al risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita da Admiral Gaming Network, liquidati in 180mila euro, oltre al pagamento delle spese legali. Questo “malcapitato gestore” è accusato di essersi appropriato con più azioni esecutive, di oltre 269mila euro, pari al versamento del Preu che avrebbe dovuto effettuare e di 56 punti d’accesso comprensivi di relativi connettori ed antenne di proprietà del concessionario.

Il Giudice ha ritenuto il comportamento del gestore ampiamente documentato e cioè che quest’ultimo non avesse versato al concessionario il “prelievo erariale unico” ma anche che il Pubblico Ministero ha qualificato in termini di peculato la condotta dell’imputato, delitto “del quale ricorrono tutti gli elementi costitutivi”. Secondo il Giudice il gestore “rivestiva la qualifica di incaricato di pubblico servizio trattandosi di soggetto che prestava servizio publico anche se non legato da un rapporto di impiego con un ente”. In aggiunta non bisogna dimenticare che l’importo delle giocate, ovviamente per la parte destinata al Preu, fosse di pertinenza dell’amministrazione finanziaria.

Bisogna, quindi, dire che il “fare i furbi” non è indubbiamente un buon atteggiamento. Prima o poi si viene scoperti e puniti. D’accordo che le varie tassazioni per gli operatori del gioco e per gli operatori dei migliori siti di casino online sono “pesanti” ed assai “onerose”, ma questo è, quindi, anche loro devono obbligatoriamente sottostare alle nuove norme dettate dal Governo. Certamente, da sempre, e non solo nel mondo del gioco d’azzardo esistono i “malfattori” che giustamente vengono perseguiti e condannati. Però si ha anche il dubbio che tutti questi orpelli che vengono studiati e messi in pratica contro il gioco porteranno senz’altro altri componenti il comparto a “trasgredire” e, successivamente, ad essere condannati. E questo è indubbiamente giusto e di esempio per tutti gli altri che volessero seguire questi “atteggiamenti trasgressivi” e volessero “fare i furbi”. Certamente la condanna emessa in capo a questo gestore ci sembra gravosa, ma giusta e forse lo stesso gestore nello schierarsi “dall’altra parte della barricata” non ha fatto bene i suoi calcoli e non ha pensato alle conseguenze che il suo comportamento avrebbe potuto comportare. Ma la Legge non ammette ignoranza, od almeno così si dice…