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Iannarilli 34esimo Presidente della Provincia di Frosinone - Primo Piano

 

A poche ore dalla sua vittoria al ballottaggio, la redazione di Civis ha raccolto alcune battute del neopresidente della provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli.
 
Presidente Iannarilli, alla fine la vittoria è arrivata.
Si. Sono davvero molto soddisfatto. Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente tutti coloro che, all’interno della cabina elettorale, hanno voluto darmi la loro fiducia. Il voto dato ad Antonello Iannarilli è un voto dato al cambiamento, alla voglia di tornare ad essere protagonisti in Italia e in Europa. Questo desiderio, tra l’altro, si era palesato anche al primo turno. Stiamo parlando quindi di due tipi di vittorie: una prettamente politica, quando la coalizione da me guidata ha superato di gran lunga il centrosinistra di Schietroma ed il Terzo Polo; la seconda, nel turno del 21 e 22 giugno, squisitamente personale, dal momento che la gente è stata chiamata ad esprimere la preferenza non per una lista ma per una persona.
 
La sua è stata una campagna elettorale partita da lontano…
Da molto lontano! Con i miei colleghi di partito abbiamo stabilito di dare agli elettori un grande messaggio di chiarezza, avendo deciso di indicare il candidato presidente già nell’autunno del 2008. Da quel momento sono iniziati circa sette mesi durante i quali ho percorso in lungo e in largo la provincia per far conoscere alla gente il mio programma di governo e per ascoltare le loro istanze e proposte di rinnovamento. Un’esperienza molto faticosa, ma assolutamente esaltante: l’entusiasmo della gente ha rappresentato per me la spinta più forte a continuare questa battaglia.
 
Qual è stato, a suo giudizio, il principale aspetto che le ha permesso di vincere?
Penso che abbia giocato un ruolo fondamentale il mio radicamento nel territorio. Nonostante la mia elezione al Parlamento nazionale, infatti, non ho mai voluto tagliare quel legame che da sempre mi unisce alla mia terra. La gente questo lo ha capito e, al di là delle preferenze partitiche, ha deciso di premiarmi.
 
A nulla è servito l’apparentamento tra il Terzo Polo ed il centrosinistra.
Me lo aspettavo: durante i giorni precedenti al ballottaggio abbiamo sottolineato le contraddizioni di quello che riteniamo sia stato un vero inciucio. La gente, è stato fin troppo chiaro, non ha voluto premiare l’alleanza con la parte politica che per 15 anni ha “disamministrato” questo territorio e dunque, chi al primo turno ha votato per il Terzo Polo, al secondo ha preferito votare me oppure astenersi. Per non parlare, poi, dell’evidente difformità tra gli ideali dell’ Udc e quelli della sinistra estrema che, nel malaugurato caso di vittoria, avrebbero subito creato pesanti divisioni all’interno della coalizione di governo.
 
Cosa si sente di dire a Gianfranco Schietroma, suo principale avversario in queste elezioni?
Durante la campagna elettorale io e Schietroma ci siamo affrontati con grande lealtà, rispetto e signorilità. Non c’è mai stato, da parte mia o da parte sua, alcun tipo di atteggiamento sopra le righe o al di fuori della civile condotta politica. Mi ha fatto molto piacere, quando ormai i risultati delle consultazioni non lasciavano più spazio ai dubbi, ricevere la sua telefonata di congratulazioni, segno di un garbo da parte sua mai mancato. Ho apprezzato molto il suo gesto e spero che in seno al Consiglio Provinciale l’opposizione possa dimostrarsi costruttiva e propositiva: come ho già detto in più occasioni, da parte mia ci sarà sempre grande disponibilità all’ascolto.
 
Ora è arrivato il momento di mettersi all’opera: che squadra di governo sarà, la sua?
Metteremo in piedi una squadra capace e professionale. La Ciociaria ha bisogno di persone che lavorino a tempo pieno per la soluzione degli annosi problemi cui dovremo far fronte: metteremo in campo tutte le nostre forze migliori per rispettare il programma e sono sicuro che non deluderemo nessuno. Vorrei inoltre ribadire, se ce ne fosse bisogno, che sarò il Presidente di tutti i Ciociari, nessuno escluso.
 
Durante la campagna elettorale sono emerse diverse situazioni di criticità del nostro territorio. Quali saranno le sue prime azioni da Presidente della Provincia?
Oggi come oggi esistono talmente tante urgenze che davvero c’è l’imbarazzo della scelta su dove iniziare a mettere le mani. Sicuramente durante queste ultime settimane si è parlato di alcuni argomenti che appassionano molto la gente. Penso all’emergenza occupazionale, che specialmente nel nostro territorio sta facendo sentire i propri effetti; penso al problema dell’ambiente, che in questi tempi ci è valso anche delle prime pagine e che mai è stato vicino alla sua soluzione. Durante i miei incontri con la gente ho anche affermato l’inutilità della Cosap, l’odiosa imposta che tuttora grava sulle già precarie finanze dei ciociari: ho già iniziato a muovermi per toglierla di mezzo.
 
Si è fatto un gran parlare della questione aeroporto. A che punto è, veramente, il progetto di realizzazione?
E’ proprio quello che ho intenzione di scoprire! Durante questi anni, a proposito della questione aeroporto, è stato detto tutto e il contrario di tutto. Ho intenzione di prendere visione di tutti gli atti presentati e i progetti di costruzione, con l’obiettivo di informare tempestivamente i cittadini sulla reale fattibilità di un’infrastruttura così grande e dispendiosa.
 
Per concludere, la aspettano cinque anni di duro lavoro. Con quali sentimenti inizia questa avventura?
Con grande entusiasmo. Il mio programma di governo parla apertamente di un nuovo sviluppo per il nostro territorio: è una sfida che ho intenzione di vincere. Mi avvarrò, oltre all’aiuto della mia squadra, anche dell’appoggio del governo nazionale e del Presidente Silvio Berlusconi, che si è dimostrato molto vicino alla mia causa e a quella di tutti gli abitanti della provincia di Frosinone.
Civis luglio 2009